Stefania Adami

Stefania Adami

Nasce e vive in Garfagnana. Ad undici anni inizia da autodidatta il suo percorso di formazione fotografica. Dal 1995 è socia del Circolo Fotocine Garfagnana e della FIAF. Il filo comune che unisce i suoi progetti è la narrazione della condizione di vita umana in diversi contesti. Inizia con lavori fotografici eseguiti in analogico, apprezzati e premiati, sviluppati a Cuba (“Havaneggiando” 2000), in Iran (“Donne che scorrono in silenzio” 2001), in Senegal (“Fame d’occidente” 2002 e “Sale Nero” 2003). Successivamente abbraccia la fotografia digitale, con questa aggiunge al rigore della composizione ed all’efficacia dell’immagine anche una postproduzione di “perfezionamento concettuale” dedicata al singolo progetto. I primi temi che sviluppa riguardano il rapporto tra migranti venditori da spiaggia ed i vacanzieri (2011, “A dislivello del mare”) ed il rapporto personale con la malattia e con le menomazioni che la cura della malattia determina (2013, “La morte si sconta vivendo”). Nel 2014 realizza un'installazione ora esposta in via permanente al museo a cielo aperto di “Bibbiena Città della Fotografia” : “L’inquiLinea”, vi sono assemblate le immagini di un anno con una fotografia per ogni giorno unite da una linea continua, come la linea del tempo. Il lavoro successivo è composto da dittici sul mondo del volontariato (2015, “L’aspetto in Volontario”). Negli anni 2016-17 sviluppa il lavoro “Barconi d’alto bordo” uno sguardo critico sulle disuguaglianze di cui rappresenta un aspetto nelle crociere di lusso con le loro esagerazioni consumistiche, sottacendo il paragone coi barconi dei migranti che attraversano i mari in condizioni disumane. Gli anni successivi sono stati dedicati allo sviluppo del Portfolio “Adagio napoletano” a cui si riferisce l’articolo allegato.

Le fotografie di Stefania Adami sono pubblicate su libri fotografici e riviste di settore quali Fotoit, Fotografare, Photo. È partecipe attiva a manifestazioni nazionali, convegni, tavole rotonde, giurie, serate a invito ed é’ stata insignita da vari riconoscimenti dalla FIAF: nel 2003 il titolo di AFI (Artista della Fotografia Italiana), nel 2016 il titolo di IFI (Insigne della Fotografia Italiana) e nel 2018 il titolo di Fotografo dell’anno FIAF, che ne pubblica la monografia “Una privata consapevolezza”, nel 2021 viene prodotto l’audiovisivo della Collana Multimediale Fiaf che ne ripercorre la storia artistica. Ha vinto numerosi premi fotografici ed è stata più volte finalista al concorso FIAF Portfolio Italia, aggiudicandosi il secondo posto nel 2004 e nel 2022.

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