Gli Himba sono una tribù di etnia bantù. Abitano la Namibia nord-occidentale, assommano a circa 12.000 unità. Approssimativamente a metà del XVIII per sfuggire alla persecuzione da parte di una tribù rivale, i Nama, attraversarono il fiume Kunene e sconfinarono in Angola. Quindi, al contrario dei “cugini” di etnia Herero non entrarono in contatto con i colonizzatori tedeschi ed il mondo occidentale in generale.
Successivamente tornarono in Namibia. Continuano a dedicarsi alla pastorizia nomade, vivono secondo usi e costumi millenari pur entrando episodicamente in contatto col mondo odierno quando si recano ad Opuwo capitale della regione. Non portano vestiti, non conoscono la loro età anagrafica, non accettano di curarsi secondo la medicina occidentale ma solo secondo quella tradizionale. L’età media anche se imprecisabile, è bassa. Non accettano di mandare i bambini nelle scuole residenziali che il governo ha aperto nella regione.
Le donne si cospargono il corpo con ocra e burro assumendo un colore rossastro. I capelli vengono raccolti in trecce pure intrise con la pasta color ocra. I maschi adulti portano un copricapo di fattura variabile, gli adolescenti sono rasati, gli scapoli sono pure rasati ma con un codino sulla nuca. Socializzano di buon grado con i turisti, non accettano danaro ma doni alimentari (soprattutto pane, farina e taniche di acqua potabile) che vanno lasciati all’ingresso del villaggio, se il Capo li ritiene idonei, permette ai visitatori di accedere al villaggio.

