Un secolo dopo gli eventi che hanno segnato la storia d’Europa, la Famiglia Moro pubblica un prezioso volume fotografico curato da Roberto Rognoni.
Il libro raccoglie oltre cento immagini scattate dai quattro fratelli Moro, volontari durante il primo conflitto mondiale, offrendo uno sguardo intimo e autentico sulla vita al fronte.
Le fotografie, realizzate con mezzi non professionali e materiali inviati dalla famiglia, testimoniano la passione e la competenza dei fratelli Moro, fotoamatori capaci di documentare con sensibilità momenti di quotidianità, tensione e umanità. Un reportage personale, fuori dai canoni ufficiali, che restituisce il volto meno noto della guerra: quello vissuto dai militari nei campi base, negli ospedali da campo e nelle retrovie.
La selezione, frutto di un attento lavoro su centinaia di scatti conservati in album deteriorati, ha richiesto una meticolosa riproduzione fotografica e una post-produzione mirata a restituire la coerenza tonale e il bianco e nero originale. Per la stampa, si è scelto il classico color seppia, evocativo e rispettoso della memoria storica.
Rispetto alla mostra del 2021, il volume include una ventina di immagini inedite e si arricchisce della collaborazione dello storico Sergio Nardon, che ha contribuito con testi e approfondimenti, identificando luoghi e dettagli militari assenti nelle didascalie originali.
I contenuti sono suddivisi in capitoli tematici: luoghi, campi base, armamenti, aeromobili, trincee, ospedali da campo, cerimonie, prigionieri e vita nelle retrovie. Ogni sezione racconta un frammento di storia, un tassello del vissuto dei fratelli Moro, appartenenti a una famiglia radicata da oltre due secoli a San Donato Milanese.
Il volume non è solo un omaggio alla memoria, ma anche un monito per il presente: in un’epoca dominata dal digitale, ci si interroga sulla durabilità dei file e sull’importanza di stampare le immagini più significative, corredandole di didascalie, per tramandarle alle generazioni future.
Un libro che conserva e rinnova la testimonianza di chi, con dedizione e coraggio, ha difeso l’Italia dall’invasione nemica, lasciando in eredità uno straordinario patrimonio visivo e umano.

